Il nome in dialetto significa “formaggio di monte”: viene prodotto in 22 Comuni dell’alta Val Brembana, al confine con la Valtellina. Si consuma fresco e stagionato: la versione di alpeggio (facilmente riconoscibile perché la marchiatura ad inchiostro sulla faccia è di colore blu, mentre nella versione di latteria è rossa) raggiunge il suo momento migliore dopo circa sei mesi di stagionatura.
| Caratteristiche organolettiche | |
|---|---|
| Aspetto: | pasta color paglierino più o meno intenso, compatta, con fitta occhiatura ad occhio di pernice |
| Sapore: | intenso, ricco, con leggere note animali e di erba |
| Abbinamenti: | Vini rossi corposi. Miele aromatico. Frutta fresca (pera Passacrassana). Confettura piccante di zucca. Pane nero di segale, polenta “taragna” |
| Caratteristiche tecniche | |
|---|---|
| Latte: | vaccino, intero, crudo |
| Lavorazione: | artigianale, d’alpeggio |
| Pasta: | cotta, pressata |
| Salatura: | a secco e in salamoia |
| Stagionatura: | minimo 45 giorni |
| Produzione: | tutto l’anno (alpeggio estiva) |
| Grassi: | 45% MGSS |
| Peso: | 8-12 kg |
| Dimensioni: | diametro 30-40 cm, h. 8-10 |
| Produttori: | casari dell’alta Val Brembana |
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