Doc e Dop
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3 Agosto 2017

Doc e Dop

A partire dall’ultimo dopoguerra molte nazioni europee hanno introdotto normative per tutelare dalle contraffazioni e dalle imitazioni i propri prodotti alimentari tradizionali. In Italia nel settore caseario le prime Denominazioni di origine controllata (Doc) furono assegnate nel 1955 in base a una legge elaborata l’anno precedente (n. 125/54), prima ancora che una normativa analoga fosse studiata per i vini. Ma già nel 1951 la Conferenza di Stresa, con un documento firmato da otto nazioni europee, tra cui l’Italia, aveva riconosciuto l’esistenza delle denominazioni di origine. La Doc prevedeva la produzione solo all’interno di un territorio ben delimitato secondo tecniche stabilite da una normativa detta «disciplinare» (ovviamente deve trattarsi di tecniche che appartengano alla storia di quel formaggio e di quel territorio).

A metà degli anni Novanta I’Unione europea ha reso operativa la Denominazione di origine protetta (Dop), approvata nel 1992 e studiata anch’essa per tutelare i prodotti tradizionali la cui lavorazione sia interamente effettuata all’interno di un comprensorio specifico (non per nulla la denominazione contiene in genere un’indicazione geografica). La Dop, estesa non solo all’Unione europea ma anche ai paesi che hanno stretto accordi commerciali con essa, ha sostituito la vecchia Doc. La Dop è stata finora assegnata (ma il numero è in continua evoluzione) a 47 formaggi italiani, trasformando in Dop le Doc precedenti al 1996: dopo questa data è direttamente assegnata come Dop.

Il marchio ufficiale di riconoscimento della Dop.

I formaggi italiani Dop

(La data se anteriore al 1996 si riferisce all’attribuzione della Doc)

1955 – Fontina
1955 – Gorgonzola
1955 – Grana Padano
1955 – Pecorino Romano
1955 – Pecorino Siciliano
1974 – Fiore Sardo
1978 – Asiago
1979 – Robiola di Roccaverano
1982 – Bra
1982 – Casciotta d’Urbino
1982 – Castelmagno
1982 – Raschera
1985 – Canestrato Pugliese
1985 – Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana
1986 – Montasio
1986 – Pecorino Toscano
1993 – Caciocavallo Silano
1993 – Monte Veronese
1993 – Mozzarella di Bufala Campana
1993 – Pecorino Sardo
1993 – Provolone Valpadana
1993 – Quartirolo Lombardo
1993 – Taleggio
1993 – Toma Piemontese
1995 – Bitto
1995 – Ragusano
1995 – Valle D’Aosta Fromadzo
1995 – Valtellina Casera
2003 – Strachitunt
2003 – Spressa delle Giudicarie
2007 – Pecorino di Filiano
2007 – Stelvio (o Stilfser)
2008 – Casatella Trevigiana
2009 – Formaggio di Fossa di Sogliano
2010 – Piave
2010 – Vastedda del Belice
2010 – Provolone del Monaco
2011 – Salva Cremasco
2011 – Formaggella del Luinese
2011 – Piacentinu Ennese
2012 – Nostrano Valtrompia
2012 – Squacquerone di Romagna
2013 – Puzzone di Moena (o Spretz Tzaorì)
2013 – Pecorino di Picinisco
2014 – Pecorino Crotonese
2015 – Pecorino delle Balze Volterrane
2015 – Silter

Altri latticini Dop

2005 – Ricotta Romana
2010 – Ricotta di Bufala Campana

Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2016