Ostrica di montagna

Appartiene a una numerosa famiglia di formaggi insaporiti con erbe aromatiche e spezie – o anche aglio - che sono tradizionalmente denominati “Mortaràt” (dal “mortaio” in cui le spezie venivano pestate: secondo un’altra versione dal mortaretto, per il sapore “scoppiettante”). La forma schiacciata e scanalata, che ricorda quella di un’ostrica, nasce dal telo in cui la cagliata viene strizzata a mano. La ricopertura non aveva solo scopo decorativo o gastronomico, ma serviva in origine come protezione antiossidante e antibatterica per agevolare la conservazione del formaggio: è una variante della consuetudine, un tempo molto diffusa e ancora oggi sporadicamente praticata, di aggiungere le spezie direttamente nella pasta del formaggio. La crosta, aromatizzata con rosmarino e santoreggia, non deve essere eliminata, ma piuttosto consumata insieme al formaggio, che in questo modo viene degustato al meglio del suo sapore.

Disponibili anche in versione "maccagnette celebrative" a forma di cuore, colomba pasquale e stella natalizia.

 

 

Caratteristiche organolettiche

Aspetto
pasta avorio-paglierina, morbida e omogenea, lievemente occhiata. La crosta è ricoperta con un trito di erbe alpine e pepe nero
Sapore
Intenso, ricco, con le note delle erbe che la ricoprono
Abbinamenti
Vini rossi, corposi e non troppo invecchiati. Mostarda d’uva. Pane tipo baguette

Caratteristiche tecniche

Latte
vaccino, intero, crudo
Lavorazione
artigianale
Pasta
cruda, non pressata
Salatura
a secco
Stagionatura
minimo un mese
Produzione
tutto l’anno
Grassi
45% Mgss
Peso
0,3 – 0,5 kg ca
Dimensioni
diametro 10-20 cm
Produttori
Casaro sulle colline di Orta
Codice forma
6200013 - 6200003
Codice tagliato
n.d.

Iscriviti alla nostra newsletter

Per sapere prima di tutti quel che succede nel mondo Guffanti: appuntamenti, nuovi prodotti, iniziative e approfondimenti.