Pecorino di Pienza
Pienza è la cittadina rinascimentale in provincia di Siena, creata su commissione del papa quattrocentesco Pio II.
Il territorio di produzione di questo pecorino toscano è l’area circostante delle “crete senesi”, basse colline tondeggianti che offrono pascoli poveri ma eccellenti per le pecore.
Il Pecorino di Pienza è prodotto in due tipologie: quello rosso semistagionato, colorato con succo di pomodoro come rivestimento protettivo, è più fresco.
La versione stagionata, invece, ha la crosta colorata di nero.
Il sapore non è piccante, come avviene di norma nei pecorini, grazie all’uso di caglio di vitello anziché di capretto.
In Toscana, un tempo era consuetudine utilizzare addirittura cagli vegetali.
Il Pecorino di Pienza è tra i più utilizzati nella lavorazione del Formaggio di Fossa di Sogliano al Rubicone.
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Caratteristiche
Aspetto
pasta paglierina morbida e lievemente occhiata nel tipo rosso, più dura e granulosa nel tipo nero
Sapore
intenso ma dolce, non piccante
Abbinamenti
Vini rossi corposi. Mostarda piccante di pere e mele cotogne. Pane “sciocco” toscano
Specifiche tecniche
| Latte | crudo o pastorizzato, intero, ovino |
|---|---|
| Lavorazione | artigianale e industriale |
| Pasta | pressata |
| Salatura | a secco |
| Stagionatura | 1-2 mesi (rosso); 3-6 mesi (nero) |
| Produzione | tutto l’anno |
| Grassi | 45% Mgss |
| Peso | 1-2 kg |
| Diametro | diametro 10-15 cm, h. 5-8 |
| Produttori | caseifici del senese |
| Codice Forma | n.d. |
| Codice tagliato | n.d. |












