Piacentinu Ennese DOP
Il significato del nome è controverso: alcuni sostengono che “Piacentinu” significhi “il formaggio che piace”, mentre altri pensano a “che piange”, per via delle “lacrime” di siero che possono essere presenti nelle forme fresche.
Un’altra teoria suggerisce che si tratti di un formaggio “da stagionare”, come i formaggi a grana dura del Nord Italia, dato che “piacentino” era anticamente il nome per tali formaggi.
In effetti, sebbene oggi si tenda a consumarlo fresco, il Piacentinu Ennese DOP si presta ottimamente anche a un affinamento lungo.
La sua caratteristica più evidente è una ricca aggiunta di zafferano selvatico alla cagliata, che gli conferisce un colore e un sapore unici.
Le pecore destinate alla sua produzione vengono alimentate principalmente con una pianta leguminosa, la veccia, che a sua volta insaporisce in modo particolare il latte.
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Caratteristiche
Aspetto
pasta e crosta color giallo molto intenso, compatta e più o meno dura a seconda dei tempi di stagionatura, con grani di pepe nero. Aspetto esterno:
crosta di colore giallo più o meno intenso per la presenza dello zafferano; reca impressi i segni del canestro; può essere cappata con olio o morchia d’olio; lo spessore della crosta non deve superare i 5 mm.
Sapore
intenso, soprattutto negli esemplari a latte crudo, molto caratteristico, con le note del latte ovino, dello zafferano e del pepe
Abbinamenti
Vini bianchi o rossi giovani. Mostarda piccante di pere e mele cotogne. Fave e piselli freschi. Pasta in bianco, pane tipo sfilatino
Specifiche tecniche
| Latte | crudo, intero, ovino |
|---|---|
| Lavorazione | artigianale |
| Pasta | cotta |
| Salatura | a secco |
| Stagionatura | minimo 60 giorni |
| Produzione | ottobre-giugno |
| Grassi | 40% Mgss |
| Peso | 3,5 – 4,5 kg |
| Dimensioni | diametro 20 – 21 cm, scalzo: 14 cm – 15 cm. |
| Produttori | caseifici artigianali nei dintorni della città di Enna |
| Codice Forma | 8000035 |
| Codice tagliato | 8000039 |











